sabato 25 ottobre 2014
Guaritori e Santi
Presso l'Ufficio IAT di San Benedetto Po e dell'Oltrepò mantovano (Piazza Matilde di Canossa, San Benedetto Po di Mantova - Tel. 0376623036) è in vendita il DVD "GUARITORI E SANTI - Pratiche terapeutiche e devozioni popolari nel Mantovano".
Frutto di un’accurata inchiesta sul campo realizzata a partire dal 2008 dal Museo Civico Polironiano di San Benedetto Po in previsione del nuovo allestimento, il video documenta antichi saperi e pratiche curative tradizionali tutt’ora in uso nel territorio mantovano e zone limitrofe, ponendoli a stretto confronto con un’ampia serie di devozioni e rituali religiosi del nostro tempo.
La documentazione raccolta viene commentata dalle dirette testimonianze di alcuni protagonisti di queste stesse usanze e riti, nonché dagli interventi di illustri esperti: l’antropologo Tullio Seppilli, lo storico delle religioni Carlo Prandi e il vescovo di Mantova mons. Roberto Busti.
Nell’ultima fase delle riprese, il Mantovano è stato colpito da un devastante terremoto che ha reso inagibili e chiuso al culto molte chiese e luoghi di preghiera in cui era stata ambientata una parte delle scene girate.
Il dvd è realizzato da Mario Piavoli e curato da Giancorrado Barozzi, ex Presidente della Commissione di gestione del Museo Civico Polironiano e Federica Guidetti, conservatrice del Museo.
Ecco in sintesi i contenuti dei capitoli:
1. Le erbe che curano
2. Il conciaossa
3. Il fuoco di Sant’Antonio
4. I vermi - Il potere dell’aglio
5. Il nocino
6. La recita dei Sequeris
7. I SS. Cosma e Damiano a Barbassolo di Roncoferraro
8. Le rogazioni a Brusatasso di Suzzara
9. La Madonna delle Grazie
10. La recita del rosario presso la Madonna della Panazza di Pegognaga
11. La processione di Sant’Eurosia a Brusatasso di Suzzara
12. La processione di San Floriano a Zovo di San Benedetto Po
13. Sant’Anselmo a Mantova
14. Santa Rita a San Benedetto Po
15. L’arrivo di Santa Lucia a San Benedetto Po
Nel dvd sono inoltre presenti due contenuti speciali: “ La rana”, trasposizione di una “fola” raccolta nel 1969 a San Benedetto Po da Giancorrado Barozzi dalla viva voce di Ida Glingani Fassi, e “Leggende”, produzione discografica ispirata a un ciclo di leggende legate alla figura di Matilde di Canossa resa dal musicista Gigi Cavalli Cocchi, ex batterista di Ligabue.
giovedì 23 ottobre 2014
Halloween nell'Oltrepò mantovano
Letture
da brivido, balli di gruppo, giochi, truccabimbi, sfilate in
maschera, aperihorror, danza delle streghe e molto altro. Scopri tutte le iniziative
nell'Oltrepò mantovano in occasione della notte più paurosa
dell'anno.
FESTA
DI HALLOWEEN
Venerdì
31 ottobre alle
19.00 presso la Sala Civica di Villa Poma Festa di Halloween con
letture da brivido, balli di gruppo, giochi, truccabimbi, sfilate in
maschera e dolci sorprese per tutti.
ASPETTANDO
HALLOWEEN
Venerdì
31 ottobre
dalle ore 17 in piazza Municipio a Felonica, il Gruppo Genitori
organizza “Aspettando halloween”.
HALLOWEEN
PARTY
Venerdì
31 ottobre
dalle 23.00 presso il Chiostro dei Secolari a San Benedetto Po
"Halloween Party".
FESTA
DI HALLOWEEN
Sabato
1 novembre a partire dalle ore 18.00
presso il Chiostro dei Secolari di San Benedetto Po "Festa di Halloween" con animazione, giochi a tema, merendina e buffet.
PEGOGNAGA IN HALLOWEEN
Venerdi
31 ottobre dalle ore 16.30 i commercianti di Pegognaga presentano "Pegognaga in Halloween": grandiosi eventi nelle vie e nelle piazze del paese, premi ai costumi più belli e alla sera grande spettacolo itinerante.
Lo splendore di San Benedetto Po in un video
Un paesaggio in cui l’operosità dell’uomo si fonde con naturalezza alla tranquillità della natura dove i suoni della vita produttiva si perdono nei silenzi dell’aperta campagna, costellata da oratori, ville abbaziali, pievi matildiche, caseifici e corti agricole, dove la preziosa opera di bonifica dei monaci è ancora oggi visibile nelle idrovore monumentali e storiche.
San Benedetto Po è un luogo difficile da dimenticare, si entra dall’ingresso del monastero, che conserva ancora i cardini dell’antico portale e ci si trova nella maestosa piazza del borgo, rimasta intatta nelle dimensioni dall’epoca medioevale.
La basilica abbaziale accoglie con la sua imponenza i visitatori, la si può ammirare nell’architettura che disegnò il genio di Giulio Romano e che rappresenta il compendio dei momenti salienti della storia e delle civiltà polironiane. Tra il 1540 e il 1545 egli riedificò senza demolire le vecchie strutture romaniche e gotiche adottando soluzioni originali per far convivere diversi stili architettonici creando un interno raffinato ed omogeneo. Romanici sono infatti il deambulatorio e le colonne murate, ma ancora visibili, nel presbiterio, mentre gotici sono il tiburio e le volte. Antonio Begarelli, artista modenese che il Vasari definisce “il Michelangelo della terracotta”, realizza nel 1542 e nel 1559, trentadue statue di santi che arredano le navate e ornano gli ingressi delle cappelle laterali. La meravigliosa sacrestia, di recente restaurata è arredata dagli armadi intagliati, eseguiti tra il 1561 e il 1563, da Giovanni Maria Piantavigna. Nell´ambiente posto tra il transetto e la sagrestia si trova la tomba di Matilde di Canossa, un sarcofago in alabastro sorretto da quattro leoncini di marmo rosso. Il corpo di Matilde non si trova più nel suo sepolcro dal 1633, quando fu trasferito nella Basilica di San Pietro a Roma. All´interno della Basilica si trova anche l´Oratorio di Santa Maria databile tra la fine del XI secolo e la metà del XII secolo, risalente quindi ad un periodo antecedente alla morte della contessa Matilde, per poi essere adattato alla chiesa maggiore nel momento della sua riedificazione (1130), secondo lo schema dell’oratorio di Santa Maria di Cluny. Si pensa che qui sia stata originariamente sepolta la contessa Matilde, in un´urna interrata di fronte all´altare, in corrispondenza del grande mosaico con le quattro Virtù Cardinali.
La visita agli edifici del complesso monastico prosegue nel chiostro dei secolari, il luogo dove venivano accolti i pellegrini, gli ospiti e in generale i forestieri che arrivavano nel monastero di Polirone. Almeno tre fasi costitutive si individuano nel chiostro: una fase anteriore al XV secolo, una databile al 1475 e una del 1674, epoca di costruzione della scalone seicentesco. Il piano terra dei lati est e sud era destinato a foresteria di poveri e pellegrini, il piano superiore agli ospito di riguardo.
Salendo lo scenografico scalone seicentesco realizzato da Giovan Battista Barberini, si accede al Museo Civico Polironiano. Fondato nel 1977, il Museo della Cultura Popolare di San Benedetto Po è uno dei maggiori musei etnografici d´Italia. Con oltre 10.000 oggetti costituisce un importante documento storico e propone un recupero delle testimonianze materiali legate al più recente passato che permettono di conservare l´immenso patrimonio della tradizione popolare e l´identità culturale della zona a sud del Po. Le maggiori raccolte del museo riguardano l´attività lavorativa, con particolare attenzione ai mestieri legati al fiume Po, l´artigianato, l´arte e la devozione popolare. Una menzione particolare meritano le preziose collezioni di burattini e di marionette, nonché le scenografie originali dipinte, dei fondi Besutti e Zaffardi. Il Museo ospita inoltre un ricco corpus di opere dell’artista Antonio Ruggero Giorgi e di altri artisti contemporanei locali. Di notevole interesse anche la collezione storico archeologica, attualmente esposta nei suggestivi seminterrati dell´ex refettorio monastico, che conserva ed espone reperti lapidei e fittili: statue, lapidi, bassorilievi, mosaici, ceramiche, databili dall’età romana sino alla fine del Rinascimento e provenienti da locali scavi archeologici. La sede museale riaprirà nell’autunno 2009 dopo un importante intervento di restauro e adeguamento impiantistico che riconsegnerà gli ambienti che furono i dormitori, lo scriptorium e la biblioteca del monastero di Polirone, in una veste nuova e interamente rinnovata nell´allestimento.
Un luogo particolarmente suggestivo è il quattrocentesco chiostro di San Simeone in stile tardogotico, databile tra il 1458 e il 1480. Della stessa epoca sono anche gli affreschi con le Storie di San Simeone, che si ammirano nelle lunette del chiostro, attribuibili a pittori forse di scuola fiamminga. Sul chiostro si affaccia la sala del Capitolo, vero e proprio centro direttivo del cenobio, dove spesso si tenevano i capitoli generali della congregazione cassinese. I lavori di restauro, oltre a riportare alla luce otto sepolcri cinquecenteschi di abati, hanno rinvenuto tracce della sala romanica che costituiva probabilmente il nucleo più antico del monastero, costruito assieme alla prima chiesa. Scavi più recenti hanno messo in luce tracce di fondazioni di età romana e una serie di resti di muri attribuibili ad una costruzione di età tardo-antica: questo induce ad ipotizzare l’esistenza di un nucleo abitato, e una prima presenza benedettina in età tardo-antica.
Il terzo chiostro, dedicato a San Benedetto adiacente ad un fianco della basilica, fu ricostruito intorno al 1450 nell´ambito del rinnovamento architettonico di Polirone sostenuto dal commendatario Guido Gonzaga. Il lato meridionale venne assorbito nella basilica da Giulio Romano per edificare le cappelle di sinistra.
Su piazza Matilde di Canossa si affaccia anche il refettorio monastico, costruito nel 1478 circa fu edificato un edificio autonomo: un salone diviso in quattro campate, che furono coperte da volte a crociera in epoca forse di poco successiva. Nel 1510 Gregorio Cortese (umanista e giurista di Modena, che aveva professato a Polirone nel 1508) decise di decorare tutta la parete ovest, e chiamò per questo due artisti: il veronese Girolamo Bonsignori che dipinse l´Ultima Cena su una tela incastrata sul muro (oggi conservata nel Museo Civico di Badia Polesine - Rovigo) e il giovane Antonio Allegri, detto il Correggio, che tra il 1513 e il 1514, affrescò l´architettura dipinta in cui il Cenacolo si immaginava inserito.
In posizione perpendicolare rispetto al Refettorio si trova l’ Infermeria nuova risalente ai primi del Cinquecento col piano inferiore, ma terminata solo nel Settecento al piano superiore, col grande corridoio rococò e gli appartamenti laterali. Doveva costituire il lato ovest del quarto chiostro ( di cui oggi mancano due lati). Nell´edificio a tre navate nel 1584 venne sistemata l´infermeria che fino a quel momento occupava il lato est del Chiostro di San Simeone. Nella penultima stanza sul lato est si possono ammirare frammenti di affreschi di epoca diversa, perché evidentemente uno strato settecentesco si è sovrapposto ad un precedente strato cinquecentesco. Alcuni particolari di questa stanza fanno supporre trattarsi di un ambiente particolare, forse della cappella per i monaci ammalati, eretta perché essi potessero seguire le funzioni liturgiche senza doversi recare nella chiesa abbaziale.
(Testo tratto da I Borghi più Belli d'Italia)
CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO DI SAN BENEDETTO PO
sabato 18 ottobre 2014
Solenne riapertura della Basilica Polironiana di San Benedetto Po
Solenne riapertura della Basilica Polironiana e Presentazione degli Atti del IX Convegno Benedettino.
Domenica 19 ottobre a San Benedetto Po Solenne riapertura della Basilica Polironiana dopo gli interventi di restauro post-terremoto.
Programma della giornata:
Ore 11.00 Santa Messa in Basilica
Ore 15.30 Corteo in costume e musici nel Monastero
Ore 16.00 Ritrovo sul Sagrato
Ore 16.30 Cento Metri di torta con brindisi (degustazione)
Ore 17.30 Vespro solenne con i cori di Polirone e di Noceto
Ore 18.30 Campane a Concerto
Inoltre quale evento correlato sabato 18 ottobre alle ore 10.00 presso la Sala Consigliare del Complesso Monastico Polironiano Presentazione degli Atti del IX Convegno di studi storici sull'Italia benedettina, svoltosi a S.Benedetto Po nel periodo 18/21 settembre 2008, in colla
Parrocchia di San Benedetto Abate
Club Unesco San Benedetto Po
con il Patrocinio e la collaborazione del Comune di San Benedetto Po
APPROFONDIMENTO:
La grandiosa Chiesa Abbaziale, di impianto quattrocentesco, venne restaurata da Giulio Romano nel 1539 e conserva al suo interno mosaici dell'XI secolo, statue di santi in terracotta ad opera di Anotnio Begarelli, pale d'altare di vari artisti, tra cui Girolamo Bonsignori, Fermo Ghisoni, G. Mazzola Bedoli e arredi lignei di G. M. Piantavigna.
Giulio Romano adottò soluzioni originali per far convivere diversi stili architettonici creando un interno raffinato ed omogeneo. Le statue di santi che arredano le navate e ornano gli ingressi delle cappelle laterali sono opera di Antonio Begarelli, artista modenese che il Vasari definisce "il Michelangelo della terracotta", mentre il coro e la meravigliosa sacrestia sono arredati dagli armadi intagliati eseguiti da Giovanni Maria Piantavigna tra il 1561 e il 1563. Nell'ambiente posto tra il transetto e la sagrestia si trova la tomba di Matilde di Canossa, un sarcofago in alabastro sorretto da quattro leoncini di marmo rosso. Il corpo della contessa non è più collocato nel sepolcro dal 1633, quando venne trasferito nella Basilica di San Pietro a Roma.
All'interno della Basilica si trova anche l'Oratorio di Santa Maria databile tra la fine del XI secolo e la metà del XII secolo. Si pensa che qui sia stata originariamente sepolta la Grancontessa, in un'urna interrata di fronte all'altare, in corrispondenza del grande mosaico con le quattro Virtù Cardinali.
mercoledì 15 ottobre 2014
Il futuro del paesaggio: i piccoli Musei
Dal 17 al 19 ottobre nell'Oltrepò mantovano Ciclo di incontri sulle pratiche didattiche rivolto a operatori culturali, insegnanti e pubblico interessato.
Dal 17 al 19 ottobre 2014 nel territorio dell’Oltrepò mantovano si svolgerà un ciclo di incontri sulle pratiche didattiche museali dal titolo Il futuro del paesaggio: i piccoli musei, rivolto a operatori culturali, insegnanti e pubblico interessato. Oltre alle tavole rotonde, che vedranno la partecipazione di docenti universitari ed esperti di didattica museale, sono previste aperture straordinarie, laboratori, attività pratiche e visite guidate in musei, collezioni e spazi espositivi dell’Oltrepò mantovano.
L’evento è realizzato da DOMInUS - Distretto culturale per l’Innovazione, l’Unicità e lo Sviluppo, gestito dal Consorzio Oltrepo’ Mantovano, promosso e realizzato da Fondazione Cariplo all’interno del progetto Distretti Culturali; in collaborazione con il Sistema dei Musei della Provincia di Mantova, il Museo Galleria del Premio di Suzzara, il Museo Civico Polironiano di San Benedetto Po.
La conferenza stampa si terrà lunedì 13 ottobre 2014, ore 11.00 presso Palazzo della Cervetta, piazza delle Erbe, Mantova. Presentazione ufficiale con autorità - sindaci, assessori dei comuni che collaborano; consorzio, distretto DOMInUS, provincia e sistema museale provinciale.
La scelta del Distretto Culturale DOMInUS di agire massicciamente sul potenziamento dei presidi culturali dell’Oltrepò Mantovano esprime la duplice volontà di riconoscere sia l’importanza di conservare e tutelare i valori che hanno contribuito a formare l’identità culturale locale, sia l’opportunità di fare di questi luoghi privilegiati dei veri e propri mediatori di senso capaci di accrescere il potenziale di intermediazione culturale. Scrigni di un sapere locale altrimenti disperso, i musei locali preservano il patrimonio materiale e immateriale dell’Oltrepò mantovano, ne conservano la storia, la cultura, l’aspetto; per accrescere il senso di appartenenza della popolazione locale e diffondere conoscenza rispetto a fruitori provenienti da altri territori.
Alle soglie di due importanti appuntamenti sul territorio lombardo, quali Expo 2015 “Nutrire il Pianeta. Energia per la vita” e ICOM 2016 “Musei e paesaggi culturali”, il Distretto intende partire dalle tematiche proposte per sviluppare le proprie azioni sul territorio e avviare un processo di trasformazione tale per cui questi presidi possano divenire da culturali a territoriali, protagonisti della società, portatori di innovazione e cambiamento, luoghi di confortevole fiducia nel presente.
I musei dell’Oltrepò mantovano si prestano a essere un nodo strategico per l’educazione al patrimonio della cittadinanza e per convogliare il turismo di prossimità, di lungo raggio e straniero, oltre che per lanciare un segnale forte di ripresa in seguito agli accadimenti gravosi provocati dal terremoto. Tali azioni risulteranno esemplificative di un processo di riattivazione positiva su tutti i livelli, stimolo e traino per le realtà più piccole, comunque fondamentali per la diffusione capillare della conoscenza. Si tratta di interventi innovativi che intendono risvegliare la spontaneità delle azioni e del pensiero, l’attenzione sul patrimonio attraverso strumenti e metodi contemporanei, performativi-esperienziali.
Per informazioni e adesioni:
331 1473124
dominus@oltrepomantovano.eu
www.oltrepomantovano.eu
PROGRAMMA TAVOLE ROTONDE:
Museo Civico Polironiano di San Benedetto Po - p.za Teofilo Folengo
Venerdi 17 ottobre, ore 14,30
Introduzione delle tavole rotonde e breve riflessione a cura dei relatori e conservatori dei singoli musei.
Venerdi 17 ottobre, ore 15-18
Verso il Museo delle persone. Esperienze, racconti, riflessioni
Con la partecipazione di Carmine Lazzarini, “Libera Università dell’autobiografia” di Anghiari (AR). A cura di Federica Guidetti, conservatore Museo Civico Polironiano e Matteo Rebecchi, responsabile ai servizi educativi.
I territori meritano di essere indagati attraverso il dispositivo narrativo e autobiografico, che permette di porre attenzione alla ‘stra-ordinarietà’ delle storie comuni, storie territoriali in cambiamento, valorizzando i saperi, le narrazioni e le tradizioni locali. Oggi, le storie vengono “salvate” per restituirle alle comunità, alle nuove generazioni, in funzione di un loro uso educativo e di una loro circolazione e condivisione sociale per lo sviluppo dell’intera comunità. Il pomeriggio si articolerà di una parte teorica che prevede la presentazione di esperienze e di casi notevoli (I Paesi della memoria e Eco-narrazione) e di un'esercitazione laboratoriale.
Aperto a tutti. Per info: 0376 623050museo@comune.san-benedetto-po.mn.it
Galleria del Premio Suzzara - via Don Bosco 2/a
Sabato 18 ottobre ore 9.00-13.00
Happening Donare Venere, con la partecipazione di alcune classi degli istituti superiori di Mantova e Suzzara.
Sabato 18 ottobre ore 15.00-18.00
Figure dell’appartenenza: il museo come contenitore di frammenti d’identità
Con la partecipazione di Marco Dallari, professore ordinario di Pedagogia Generale e Sociale e direttore del Laboratorio di Comunicazione e Narratività, Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive - Università degli studi di Trento.
A cura di Marco Panizza, conservatore e responsabile didattico Galleria del Premio Suzzara.
I musei sono riserve straordinarie di potenziale, autentica, figuralità: contengono infatti reperti, immagini, documenti capaci di collegarci con il passato, chiarire il senso del presente e aprirci al futuro. Sono “luoghi di appartenenza”, perché possono svelare e rappresentare il legame che ciascuno di noi ha con il luogo e con la storia. Si tratta solo di attivare queste potenzialità, purtroppo spesso ignorate. L’incontro si avvierà con un happening dedicato al progetto Donare Venere con il coinvolgimento dei presenti.
Aperto a tutti. Per info: 0376 513513 galleriapremio@comune.suzzara.mn.it
Tru.Mu Museo del tartufo di Borgofranco sul Po – via A. Barbi, 36/b (Località Bonizzo)
Domenica 19 ottobre ore 15.00-18.00
Contaminazioni non nocive
Con la partecipazione di Antonella Bachiorri, responsabile del Centro Italiano di Ricerca ed Educazione Ambientale, Dipartimento di Bioscienze - Università di Parma.
A cura di MASTeR - Mantova Ambiente, Scienza e Tecnologia.
Non è sempre facile collegare ambiti spesso considerati separatamente, quasi in isolamento, come ambiente, scienza, alimentazione, economia e società. E se si cerca di leggerli attraverso un’ottica educativa i problemi aumentano. Un percorso che esplora possibili connessioni e contaminazioni, viene proposto nell’ambito della tavola rotonda durante la quale dialogheranno la dott.ssa Bachiorri e il prof. Govoni, direttore scientifico MASTeR. A seguire workshop Lo scienziato in dispensa! Aperto a tutti. Per il workshop: max 25 partecipanti, iscrizioni e info: 331 1473124 - dominus@oltrepomantovano.eu
APERTURE STRAORDINARIE, LABORATORI, ATTIVITÀ PRATICHE E VISITE GUIDATE IN MUSEI, COLLEZIONI E SPAZI ESPOSITIVI DELL’OLTREPÒ:
Raccolta del ‘900. Ex Convento S. Maria, Viale Fiera Millenaria, Gonzaga
Ven 17, ore 15.00-18.00 / Sab 18, ore 9.30-13.00 Visita guidata Nani Tedeschi. Una fiera fantastica (gratuito)
Info 0376 58147 biblioteca@comune.gonzaga.mn.it
Pinacoteca civica/ Spazio C’è Arte Qui! Centro Culturale A.Viani, via Cesare Battisti, 44, Quistello
Ven 17, ore 16-19/ Sab 18, ore 9-12Laboratorio di libera interpretazione cromatica Ada Ruberti (gratuito)
Info 0376 619974 biblioteca@comune.quistello.mn.it
Museo dei burattini - Collezione Famiglia Corniani. Via Albertini 20, Quingentole
Ven 17 / Sab 18, ore 9.00 e 10.00 Visita guidata (5€); ore 11.00-12.00 Laboratorio Storie da vedere e da ascoltare (5€)
Prenotazione consigliata. Info 0386 42382 info@cornianiteatro.it
Museo dell’Emigrato. P.za Marconi 5, Magnacavallo
Ven 17 / Sab 18 / Dom 19 o re 10.00-12.00 / 15.00-19.00 Visita guidata (gratuito)
Info 038655151 magnacavallo.amm@gmail.com
Torri medievali. Via Martiri Indipendenza, Ostiglia
Ven 17 / Sab 18 / Dom 19, ore 10.00-12.00 Visita guidata (gratuito)
Info 0386 802119biblioteca. greggiati@ comune.ostiglia.mn.it
Fondo musicale G. Greggiati. Palazzo Foglia - Piazza Cornelio, 2, Ostiglia
Sab 18, ore 9.30-12.30 Visita guidata (gratuito)
Info 0376 58147 biblioteca. greggiati@ comune.ostiglia.mn.it
Museo civico archeologico. Centro Culturale Livia Bottardi. P.za Vittorio Veneto, Pegognaga
Sab 18, ore 10.30 Visita guidata (gratuito)
Info 0376 5546401 museo@centroculturalepegognaga.it
Ecomuseo delle Bonifiche.Centro di documentazione, P.za Libertà 7, Moglia
Sab 17, ore 16.30-18.00 Il museo che sarà. Presentazione della progettazione del museo in corso (gratuito)
Info 0376 511411cultura@comune.moglia.mn.it
Museo del Po e del Mulino natante. Palazzo Ducale, piazza Castello 12, Revere
Sab 18 / Dom 19, ore 14.30-18.00 Visita guidata (gratuito)
Info 038646001 info@comune.revere.mn.it
Museo della Seconda Guerra Mondiale del fiume Po. Palazzo Cavriani, P.za Municipio 1, Felonica
Sab 17/ Dom 19, ore 15.00-17.00 Visita guidata (5/3€)
Info 348 3157390 info@museofelonica.it
Centro di Educazione Ambientale. Ex teleferica. Via Argine Po, Sermide
“Bike Ride Story” percorso ciclabile di Stefania Galegati Shines
Sab 18, ore 15-18 / Dom 19, ore 9.00-12.00 Visita guidata La Teleferica e le rive del Po nel 900 mostra fotografica e proiezioni (gratuito)
Info 0386 967000 ambiente@comune.sermide.mn.it
Museo della cipolla. Agriturismo Corte Gardinala. Via Gardinala, 2, Moglia di Sermide
Sab 18 / Dom 19, ore 19.00 Visita guidata(gratuito)
Prenotazione obbligatoria. Info 0386 969853
Museo delle erbe vive. Agriturismo Corte Nigella. Via Argine Valle, 75, Felonica
Sab 18 / Dom 19, ore 18.00 Visita guidata (gratuito)
Prenotazione obbligatoria. Info 0386 66222
Museo del salam casalìn. Agriturismo Corte Valle San Martino. Via Valle S. Martino 30/a, Moglia
Sab 18, ore 10.00-11.30 e 18.30 / Dom 19, ore 17.30 Visita guidata(gratuito)
Prenotazione obbligatoria. Info 0376 557943 / 598567
Museo diffuso Giuseppe Gorni. Viale Europa 58, Nuvolato di Quistello
Dom 19, ore 10.30 Visita guidataGorni per strada (gratuito)
Info 0376 627241 / 347 5214714 ufficiocultura@comune.quistello.mn.it
CARBONARA DI PO_Villa Bisighini. Str . Prov.le Ferrarese, 35
Dom 19, ore 18.00-20.00 Visita guidata con proiezione (gratuito)
Prenotazione consigliata. Info 320 0455634
giovedì 28 agosto 2014
Concorsi nell'Oltrepò mantovano
LA
MUSICA PER L'IMMAGINE
Il
Comune di Ostiglia, Assessorato Cultura e Pubblica Istruzione, con il
Consorzio dell’Oltrepò Mantovano, in collaborazione con i Comuni
di Poggio Rusco e Suzzara, presentano il primo Workshop di musica da
Film. Un percorso didattico che, attraverso momenti di teoria,
pratica e di confronto, porta alla realizzazione creativa di una
sonorizzazione per immagine su soggetti e filmati scelti. Gli
aspiranti partecipanti, attivi e uditori, dovranno presentare domanda
deliberatamente compilata entro il 30 agosto 2014.
CALL
FOR IDEAS UN BANDO PER LE VILLE IN FESTA
Il
Distretto Culturale “Le Regge dei Gonzaga”, nell'ambito del
più ampio progetto Distretti culturali di Fondazione Cariplo,
ha pubblicato un avviso pubblico per la manifestazione d'interesse
riguardanti proposte di eventi nell'ambito dell'azione 22 Ville in
Feste, che prevede l’attivazione di eventi presso i beni recuperati
e presso altri beni e luoghi significativi del patrimonio Gonzaghesco
dei Comuni soci.
La presentazione dei progetti deve avvenire entro il 10 settembre 2014.
28°
CONCORSO DI PITTURA ESTEMPORANEA
Il
Comune di Poggio Rusco e L’ Assessorato alla Cultura, con la
collaborazione della Pro Loco, organizzano la 28° Edizione del
Concorso nazionale di Pittura Estemporanea. Il Concorso è
composto dalla 1^ sezione dedicata alla “PITTURA
ESTEMPORANEA”, in cui il soggetto delle opere è il territorio, con
le tradizioni, l’ambiente, la storia e i mestieri della comunità
poggese e dalla 2^ Sezione dedicata al “TEMA LIBERO”, con
opere da studio.
La timbratura tela
e consegna per le due Sezioni avverranno presso la Biblioteca
Comunale nelle giornate di venerdì 12 e sabato 13
settembre 2014, alle ore 8.30 -13.00 / 16.00-17.30.
“RADICI/ROOTS”
Suoni
uno strumento? Canti? Fai parte di un coro o di una banda? Hai un
gruppo rock? Sei un jazzista? Sei un dj o crei musica al computer? La
tua classe fa musica? Allora puoi partecipare al
concorso “RADICI/ROOTS” e vincere uno dei 3 premi da
500 euro cadauno e suonare i tuoi brani dal vivo in un Teatro del
territorio dell’Oltrepò. Per partecipare: registra in formato
digitale la tua rielaborazione di due brani di tradizione
popolare o del repertorio di Giovanna Daffini; presenta o invia
la scheda di iscrizione e la busta contenente le registrazioni entro il 27 settembre 2014.
CO/ULTURA
CO/ULTURA, i Musei dell'Oltrepò mantovano verso Expo 2015, ovvero raccontare attraverso le immagini il prezioso patrimonio
culturale dell’Oltrepò Mantovano: il distretto DOMINUS
prosegue nell’azione di valorizzazione dei musei dell’Oltrepò
mantovano lanciando un Concorso-Contest di Fotografia, Fotomontaggio
e Fotoritocco per raccontare la storia di questo lembo della
provincia di Mantova, culla di una orgogliosa civiltà contadina
che ha vissuto con consapevolezza le trasformazioni del XX
secolo; custode di preziosi tesori d’arte del passato e del
presente; sede di oasi naturalistiche e paesaggistiche uniche,
nonché terra di riconosciute eccellenze gastronomiche. Il
concorso scade il 20 settembre 2014.
CAMPAGNE
9^ edizione del concorso fotografico "Campagne - immagini reali dell'agricoltura mantovana". Le opere dovranno pervenire alla sede del Consorzio Agrituristico Mantovano entro il 31 ottobre 2014.
Per maggiori info clicca qui.
9^ edizione del concorso fotografico "Campagne - immagini reali dell'agricoltura mantovana". Le opere dovranno pervenire alla sede del Consorzio Agrituristico Mantovano entro il 31 ottobre 2014.
Per maggiori info clicca qui.
domenica 24 agosto 2014
Gemellaggio fra il Comune di San Benedetto Po e il Comune di Le Castellet
Il Gemellaggio fra il Comune di Le Castellet e il Comune di San Benedetto Po, siglato il 7 dicembre 2013, ha l'obiettivo di collaborare per realizzare iniziative congiunte e ricercare alleanze a tutti i livelli, comunali, provinciali, regionali ed europei per valorizzare i territori dal punto di vista economico, culturale e produttivo con azioni tese ad accrescere le opportunità di sviluppo delle rispettive comunità.
Dal 19 al 22 agosto 2014 una delegazione del Comune di Le Castellet ha fatto visita a San Benedetto Po. Il programma di visita prevedeva la una visita guidata al Complesso Monastico Polironiano, una degustazione di vini e prodotti tipici offerto dalla Strada dei vini e sapori Mantovani, una degustazione di Lambrusco Mantovano presso la Cantina di Quistello e una visita guidata all'Idrovora di San Siro.
Le Castellet è un comune francese di 4.259 abitanti situato nel dipartimento del Varo nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Nasce nell’anno 1000 integrandosi ai domini dei visconti di Marsiglia, poi ai signori di Baux successivamente alle grandi famiglie dell’epoca fino al 1860. Il paese è collocato su di un promontorio e si caratterizza per le piazze e gli edifici, accuratamente restaurati nel corso degli anni.
L’economia si basa sull’artigianato, l’agricoltura e la produzione di olio d’oliva e del famoso vino Bandol.
Il suo incomparabile vino è apprezzato nel mondo intero, la bellezza del suo territorio va oltre i confini nazionali e la dolcezza del vivere, in qualsiasi occasione, crea le condizioni di un’armoniosa coabitazione tra coloro che qui vivono e chi arriva per ragioni turistiche.
Il Comune è rispettoso delle sue tradizioni e usanze e fonda la sua azione quotidiana sul principio dell’equità e dell’uguaglianza tra le diverse frazioni. Qui convivono pienamente col turismo le attività vitivinicole, olearie, agricole e l’artigianato tipico.
Le Castellet ha saputo preservare la sua ruralità adattandosi ai tempi. La coltivazione della vite fa vivere numerose famiglie che continuano a trasmettere la loro passione di generazione in generazione con un vino apprezzato nel mondo intero. La coltivazione delle olive, più modesta, continua ad essere promossa per produrre un olio di qualità, che viene lavorato oggi nell’ultima cooperativa del territorio comunale.
Il patrimonio artistico e architettonico è sempre stato al centro dell’attenzione pubblica, fiera del suo ambiente protetto e della sua identità.
A Le Castellet potrete trovare: una chiesa parrocchiale con origini medievali, una cinta di fortificazioni datata al 14° Secolo, un superbo castello fortificato altri piccoli tesori nei dintorni come la chiesa di Notre Dame du Plan e la chiesa di Sant’Anna.
Una trentina di associazioni, 3 comitati per le feste, concerti gratuiti, teatro, conferenze, danza. Le Castellet e le sue frazioni mostrano una collettività unita, partecipativa, attiva e aperta al prossimo.
Oltre alla bellezza dei villaggi che compongono il territorio di Le Castellet, è possibile immergersi nella natura percorrendo i numerosi itinerari ciclopedonali a due passi dal mare.
La cittadina è, inoltre, molto nota in quanto ospita il Circuito Paul Ricard, utilizzato in passato per gare di Formula 1, ed oggi meta preferita da molte squadre come sede di test.
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